Singolaris in singulis. Duodecim columnae vitinae e marmore nella basilica di San Pietro a Roma

11893970_10207491255350456_1740524229194517655_oSabato 29 agosto alle 21.15, in piazza Adoeno a Bisceglie, si svolgerà l’edizione 2015 di Libri nel borgo antico” con una conversazione con l’autore del volume, Antonio Labalestra, moderata dall’editore Antonio Dellisanti.

Antiche piazzette medievali riscaldate dal sole del finir dell’estate, l’aria del mare che soffia tra i suggestivi vicoli del borgo antico, decine di scrittori, politici e giornalisti che conversano attorno a pubblicazioni fresche di stampa e migliaia di appassionati della lettura che assistono ai dibattiti pomeridiani e serali.

Tutto questo è Libri nel Borgo Antico, rassegna in programma a Bisceglie dal 28 al 30 agosto 2015, che vedrà decine di autori presentare le ultime fatiche editoriali. Durante le precedenti edizioni sono stati in migliaia ad attraversare i vicoletti e ad ammirare le meraviglie del centro antico.

Un tesoro a cielo aperto, quello del borgo medievale, fatto di scorci che raccontano fino in fondo il vissuto antico e nobile di una cittadina di mare. Da alcuni anni, infatti, un esercito di scrittori affermati si riversa nelle incantevoli piazzette di Bisceglie e sulle antiche mura affacciate sul porto turistico. Merito di un evento diventato un punto di riferimento nel panorama degli incontri letterari nazionali.

Con il centro storico che si anima e pullula di migliaia di visitatori accomunati dalla passione per la lettura e per le affascinanti tradizioni del meridione, l’edizione 2015 spicca per ampiezza e qualità del parterre degli ospiti. Saggisti e politici, narratori e giornalisti, volti noti dello sport e dello spettacolo: tutti autori di successo che troveranno il contesto ideale per presentare le proprie opere e dibattere delle tematiche più attuali.

Spazio importante è poi riservato ai talenti in erba e alle case editrici del territorio. Insomma, un autentico salotto letterario all’aperto, con ingresso assolutamente libero e gratuito.

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AL | Sognatore di opera grave. Tra leggerezza della pietra e gravità del pensiero

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Presentazione del volume di Antonio Labalestra, “Singularis in singulis. Duodecim columnae vitinae e marmore nella basilica di San Pietro a Roma“. Mostra di fotomontaggi e opere dedicate al disegno d’architettura e alla tradizione arcaica della lavorazione della pietra pugliese.

Mercoledì 22 ottobre 2014, alle ore 18, presso la Sala Consiliare del Palazzo della Provincia di Bari, sarà presentato il volume di Antonio Labalestra, edito per Antonio Dellisanti Editore, dal titolo, Singularis in singulis. Duodecim columnae vitinae e marmore nella basilica di San Pietro a Roma, dedicato al serto delle colonne tortili di età romana correlate al luogo del martirio di San Pietro sul colle vaticano, che si avvale dei contributi scritti di Cosimo Damiano Fonseca, Francesco Moschini e Cherubino Gambardella.

Questo studio, a partire dalle minuziose descrizioni di Tiberio Alfarano, chierico beneficiario della basilica costantiniana, tenta di ricostruire il percorso legato alla traslazione e al riutilizzo delle colonne gerosolimitane all’interno del cantiere della fabbrica di San Pietro, nel continuo processo di adattamento dello spazio liturgico che dall’età di Costantino si sussegue fino al pontificato di Urbano VIII. Gli studi condotti sulle celebri colonne tortili si intrecciano con la storia, l’architettura e i problemi tecnici che hanno caratterizzato l’intervento di Gian Lorenzo Bernini tracciando i tratti della forza espressiva di questi elementi architettonici che, ben presto, travalicarono le mura della basilica, per invadere l’ambito dell’iconografia dell’arte.

immagine1Parte di queste argomentazioni ritornano nell’esposizione intitolata, Sognatore di opera grave. Tra leggerezza della pietra e gravità del pensierodi Antonio Labalestra a cura di Caterina Rinaldo. Il titolo riprende una conversazione di Fernando Távora con Álvaro Siza in cui lo studioso portoghese, citando un documento del Seicento, definisce il secondo come “Muratore di opera grave”, il maestro che pratica l’architettura, che costruisce con la pietra o con un altro materiale; l’opera è un’opera ‘grave’, vale a dire seria, importante, significativa, meditata, frutto del pensiero ragionato dell’architetto colto. La mostra, che raccoglie disegni di architettura e forme archetipiche di una Puglia arcaica e immaginata, forse non più esistente, è incentrata su un percorso di lettura volto alla ricerca di un dialogo tra la produzione dei disegni e la realizzazione dei manufatti, intendendosi la carta e la pietra come la pratica del disegno d’architettura e l’architettura stessa.

Sedici disegni, realizzati con la tecnica del fotomontaggio architettonico, dialogano con quattro oggetti della produzione tradizionale locale progettati da altrettanti designer pugliesi, invitati a ripensare ai loro luoghi d’origine. La carta diventa così casa ideale del pensiero, tema portante del percorso dell’architetto, mentre la pietra si fa leggera per tramutarsi in opera d’architettura. Gravità della carta e levità della pietra tramutano l’attitudine al progetto in un discorso aperto che fa propri i temi della tradizione storica pugliese. Così, Corbis di Carlo Martino, realizzato in Biancone Minervino e legno di quercia, evoca l’immagine di un cesto, Itaca Spring di Pierangelo Caramia, realizzata in Mazzaro di Gravina, reca sulla parte inferiore del blocco di pietra incisa la prefazione dell’Odissea, perché la combinazione dell’acqua con la pietra e il loro linguaggio formale si trovano nei codici dell’architettura e negli arredi di pietra del Mediterraneo, mentre Habita di Bernardo Corbellini e Bice Dantona | Internotrentatrè Studiocreativo, interpretazione in chiave iconica della casetta per uccelli, rappresenta l’elogio dell’appartenenza ad un luogo, una casa in cui tornare non effimera ma di pietra. Infine Apulia, progettata interpretando la forma geografica della regione, è una panca composta da lastre affiancate verticalmente, ciascuna delle quali realizzata con un tipo di pietra calcarea della zona, Apricena, Trani, Fasano-Ostuni e Lecce, prodotta dalla rete di impresa Smetwork e ideata da Cetma Design.

La mostra, che sarà inaugurata a partire dalle ore 19, presso la Sala Colonnato del Palazzo della Provincia di Bari è accompagnata da un elegante libro, a cura di Daniela Idda, edito da Antonio Dellisanti Editore, dedicato alla lezione delle avanguardie come prodromo di una nuova architettura disegnata che si avvale dei contributi scritti di Antonio Labalestra e Caterina Rinaldo.

Antonio Labalestra nasce a Torino. Si laurea in Architettura con una tesi in Storia dell’Architettura e teoria della Progettazione con il prof. Francesco Moschini e il prof. Franco Purini. Dal 2000 svolge attività didattica nei Corsi di Storia dell’Architettura e di Storia dell’Arte Contemporanea presso il Politecnico di Bari. Consegue istituzionalmente il Master Europeo di secondo livello in Storia dell’Architettura presso l’Università degli Studi di Roma Tre e il Perfezionamento in filosofie teoretiche ed estetiche del Novecento presso i dipartimenti di Lingue e Letterature Romanze e Mediterranee e di Italianistica dell’Università Degli Studi di Bari. Dal 2004 collabora con l’Archivio disegni del Fondo Francesco Moschini Archivio A. A. M. Architettura Arte Moderna per le Arti, le Scienze e l’Architettura avendo l’opportunità di guardare, da un osservatorio privilegiato, una serie di mostre dedicate all’architettura e alle arti ed autori del ‘900. Dottore di ricerca in Storia dell’Architettura presso lo IUAV di Venezia è attualmente professore a contratto in storia dell’arte contemporanea presso il Politecnico di Bari. Ha organizzato, coordinato e curato seminari, cicli di lezioni, rassegne cinematografiche, mostre ed eventi espositivi in Italia ed all’estero. All’attività didattica e divulgativa esercitata attraverso interventi ed incontri pubblici, giornate di studio e convegni, associa un’intensa attività editoriale attraverso la pubblicazione di libri, e con interventi su riviste e media specializzati. È autore di saggi, articoli e recensioni dedicati principalmente al rapporto tra arte e architettura e tra storia, teoria e progetto, con pubblicazioni autonome e su riviste italiane di settore, tra queste: “XY dimensioni del disegno”, “Segno”, “L’Industria delle Costruzioni”, “Paesaggio Urbano”, “Disegnare idee immagini” e “Progetti”.

Singularis in singulis. Duodecim columnae vitinae e marmore nella basilica di San Pietro a Roma“.

Presentazione del volume di Antonio Labalestra.

Mercoledì 22 ottobre 2014, ore 18.00.

Sala Consiliare del Palazzo della Provincia di Bari.

Intervengono: Antonio Labalestra, Antonio Dellisanti Editore, Caterina Rinaldo.

Sognatore di opera grave. Tra leggerezza della pietra e gravità di pensiero”, mostra di fotomontaggi e opere di Antonio Labalestra a cura di Caterina Rinaldo e Antonio Labalestra.

Catalogo (Daniela Idda a cura di) Antonio Dellisanti Editore.

Inaugurazione: mercoledì 22 ottobre 2014, ore 19,00 Sala Colonnato del Palazzo della Provincia di Bari.

Palazzo della Provincia di Bari, Lungomare Nazario Sauro, 29 – Bari.

Apertura: dal 22 al 29 ottobre 2014, lun. – sab. ore 9,00/19,00 domenica ore 9,00/13,00.

Contatti: https://indiscretodisordine.wordpress.com

indiscretodisordine (AT) email.it

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Con la collaborazione di

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“Dreamer of serious opera. Between lightness and stone severity of thought”

Presentation of the book by Antonio Labalestra, “Singularis in singulis. Duodecim columnae vitinae e marmore in St. Peter’s Basilica in Rome”.  A show photomontages and works dedicated to the design and architecture of the ancient tradition of stone working Puglia.

 

On Wednesday, October 22th, 2014, at 18, at the Council Hall of the Palace of Province of Bari, will be presented by Antonio Labalestra the book, edited by Antonio Dellisanti Publisher, titled, “Singularis in singulis. Duodecim columnae vitinae and marmore in the basilica of San Pietro in Rome“,  dedicated to the crown of twisted columns of the Roman period related to the site of the martyrdom of St. Peter on the Vatican hill, which makes use of the written contributions of Cosimo Damiano Fonseca, Francesco Moschini and Cherubino Gambardella.

This study, starting from the detailed descriptions of Tiberius Alfarano, cleric beneficiary of the Constantinian basilica, attempts to reconstruct the path linked to translation and reuse of the columns Jerusalemite within the yard of the building of St Peter, in the continuous process of adaptation space liturgical which is a continuation of the age of Constantine until the pontificate of Urban VIII. The studies carried out on the famous spiral columns are intertwined with the history, the architecture and the technical issues that have characterized the intervention of Gian Lorenzo Bernini tracing the features of expressive power of these architectural elements that, soon, went beyond the walls of the basilica, to invade the scope of the iconography of art.

Part of these arguments back in the exposition titled, “Dreamer serious work. Between lightness and stone severity of thought” by Antonio Labalestra edited by Caterina Rinaldo. The title takes a conversation with Fernando Távora Álvaro Siza in which the Portuguese scholar, quoting a document of the seventeenth century,  defines the latter as “mason work serious“, the teacher who practice architecture, building with stone or with a other material; the work is a work of ‘serious‘ , that is to say, serious, important, meaningful, thoughtful, reasoned thought the result of the architect caught. The exhibition, which includes architectural drawings and archetypal forms of Puglia archaic and imagined, perhaps no longer exists, is centered on a reading path to seeking a dialogue between the preparation of the drawings and the creation of artefacts, meaning the paper and the stone as the practice of architectural design and the architecture itself.

Sixteen drawings, made ​​with the technique of photomontage architectural dialogue with four objects of traditional production designed by local designers of Puglia, asked to rethink their places of origin. The paper thus becomes an ideal home of thought, the main theme of the course architect, while the stone is light to turn into a work of architecture. Severity of paper and lightness of the stone transformed the attitude to the project in an open discourse that embraces the themes of the historical tradition of Puglia. So, Corbis, made Biancone Minervino and oak wood, evokes the image of a basket, Ithaca Spring, made Mazzaro of Gravina, carries on the bottom of the block of stone inscribed with the preface of the Odyssey, because the combination of water with stone and their formal language codes can be found in the architecture and furnishings of Mediterranean stone, while Habita, iconic interpretation in the birdhouse, is the praise of belonging to a place, a house in whose return is not ephemeral, but of stone. Finally Apulia, designed interpreting the geographic shape of the region, is a bench composed of vertically adjacent panels , each of which is made ​​of a type of limestone in the area, Apricena, Trani, LecceOstuni and Fasano – produced by the enterprise network Smetwork.

The exhibition, which will open starting at 19 at the Colonnade Room of the Palace of the Province of Bari is accompanied by an elegant book, curated by Daniela Idda, edited by Antonio Dellisanti Publisher, dedicated to the lesson of the avant-garde as a harbinger of new architecture designed and makes use of the written contributions of Antonio Labalestra and Caterina Rinaldo.

Antonio Labalestra  was born in Turin. He graduated in Architecture with a degree in Architectural History and Theory of Design with prof. Francesco Moschini and prof. Franco Purini. Since 2000 he has been teaching courses in the History of Architecture and Contemporary Art History at the University of Bari. Obtains institutionally the European Master ‘s Degree in History of Architecture at the University of Roma Tre and Improvement in theoretical and aesthetic philosophies of the twentieth century in the departments of Romance Languages ​​and Literatures and of Italian and Mediterranean University Degli Studi di Bari. Archive Since 2004 collaborates with the designs of the Fund Francesco Moschini Archive AAM Architecture Modern Art for the Arts, the Sciences and Architecture having the opportunity to watch , from a vantage point, a series of exhibitions dedicated to architecture and the arts, and the authors ‘ 900. PhD in History of Architecture at the IUAV in Venice is currently an adjunct professor in contemporary art history at the Polytechnic of Bari. Has organized, coordinated and edited seminars, lectures, film festivals, exhibitions and events in Italy and abroad. To teaching and educational interventions and exercised through public meetings, study days and conferences, associates an intense publishing activity through the publication of books, and with work on magazines and specialist media. He is the author of essays, articles and reviews devoted primarily to the relationship between art and architecture and history, theory and design , with independent publications and journals of Italian industry, such as: “XY dimensione del disegno“, “Segno“, “L’industria delle Costruzioni“, “Paesaggio Urbano“, “Disegnare Idee Immagini “and “Progetti“.

 

“Singularis in singulis. Duodecim columnae vitinae and marmore in St. Peter’s Basilica in Rome”.

Presentation of the book by Antonio Labalestra.

Wednesday, October 22th, 2014, at 18:00.

Council Hall of the Palazzo della Provincia di Bari.

Speakers: Antonio Labalestra, Antonio Dellisanti Publisher, Catherine Rinaldo.

 

Dreamer of serious opera. Between lightness and stone severity of thought“, an exhibition of photomontages and works of Antonio Labalestra edited by Caterina Rinaldo and Antonio Labalestra.

Catalog (Daniela Idda eds) Antonio Dellisanti Publisher.

Opening: Wednesday, 22th October 2014, 19.00 Room Colonnade of the Palace of the Province of Bari.

Palace of Province of Bari, Lungomare Nazario Sauro, 29 – Bari.

Opening: October 22th to 29th , 2014, mon. – sat. 9.00 / 19.00. Sunday at 9,00 / 13,00.

 

Contacts : https://indiscretodisordine.wordpress.com

                   indiscretodisordine@email.it

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Il catalogo della mostra “Storie in discreto disordine. Architetture immaginarie e luoghi della memoria collettiva” è disponibile, in tiratura limitata di cinquanta copie autografate, presso Libreria Campus Bari.
Con testi di Caterina Rinaldo e Antonio Labalestra.
A cura di Daniela Idda.  Formato (21 x 21) cm, pp. 50, colori, Edizioni Antonio Dellisanti 2013.
(fotografie © Caterina Rinaldo 2014)

AL | Storie in discreto disordine | richiedi il catalogo

copertinaStorie in discreto disordine è il titolo di una raccolta di opere di Antonio Labalestra realizzata associando, come in un elegante gioco delle perle di vetro, una collezione personale di frammenti scomposti, di dettagli dimenticati, di memorie sospese e rimescolate. Sedici immagini, recanti ciascuna un doppio soggetto e un doppio possibile percorso di lettura, sono organizzate in una griglia quadrata, modulare, in cui rileggere corrispondenze e analogie tra architetture e riferimenti, tra accadimenti e luoghi, tra citazioni letterarie e cinematografiche. Come in un rebus figurato, questi oggetti misteriosi raccontano di una connessione segreta tra le cose, di una relazione dialogica esistente tra letteratura scritta, disegnata, fotografata e architettura immaginata, rappresentata, esistente.

I due testi, uno di Caterina Rinaldo e l’altro di Antonio Labalestra, ci accompagnano in maniera suadente e intrigante nella lettura delle immagini.

in questo libro, regnano, invece, in discreto disordine, ricordi di luoghi e cose abbandonate, frammenti di oggetti, emergenze di letture, citazioni di testi e autori amati ..

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Antonio Labalestra | Storie in discreto disordine

a cura di Daniela Idda

testi di Caterina Rinaldo, Antonio Labalestra

formato (21 x 21) cm, pp. 50, colori, Edizioni Antonio Dellisanti 2013.

Prezzo: € 10,00. Spese di spedizione con pieghi di libri: € 3,99 raccomandata oppure € 2,00 spedizione semplice

Recensito anche su Costruzioni.net

Disponibile presso Libreria Campus, via Toma 76-78, Bari.

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Architectura ficta, sabato 14 dicembre una lectio sull’architettura rappresentata

11Sabato 14 dicembre 2013 alle 18,30, nell’ ambito delle iniziative collaterali alla mostra “Storie in discreto disordine. Architetture immaginarie e luoghi della memoria collettiva” di Antonio Labalestra,  si terrà presso la Galleria Spazio Giovani della città antica di Bari, una lectio dal tema “Architectura ficta. Dalla necessità monumentale all’autobiografia eclettica“, dedicata alla lezione delle avanguardie come prodromo di una nuova architettura disegnata.

Parteciperanno Antonio Labalestra e Lorenzo Pietropaolo, modera: Caterina Rinaldo.

Architectura ficta. Dalla necessità monumentale all’autobiografia eclettica

Sabato 14 dicembre 2013, ore 18,30, Galleria Spazio Giovani, città antica di Bari.

Ingresso libero.

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LORENZO PIETROPAOLO (1972)
Architetto, laureato in architettura all’Istituto Universitario di Architettura  di Venezia con un progetto per la valorizzazione dell’area archeologica  della città libanese di Byblos-Jbeil, è dottore di ricerca in Composizione architettonica presso il Politecnico di Milano, dove dal 2000 al 2006 è  stato cultore della materia ai corsi di Progettazione architettonica e  urbana.
Ha sviluppato tematiche progettuali e di ricerca sulla continuità tra  architettura, città e territorio, con uno specifico interesse per la rigenerazione e il disegno dello spazio urbano. Ha pubblicato articoli e
scritti su alcuni importanti Autori italiani contemporanei. Ha elaborato programmi complessi di sviluppo locale e di trasformazione urbana; ha disegnato piani particolareggiati per nuove parti di città e progetti di
recupero di edifici pubblici del primo Novecento in ambito pugliese.
Dal 2007 collabora all’attività didattica e di ricerca di Francesco Moschini, avendo tra le altre l’opportunità di contribuire ad alcune iniziative della A.A.M. Architettura e Arte Moderna di Roma fondata dallo stesso Moschini.
Nel 2012 è visiting professor in Urban and Architectural Design presso l’Arts and Design College della Zhejiang University di Hangzhou (Cina).
Nell’a.a. 2008-09 è docente a contratto di Storia dell’architettura presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari. Nel 2007 è docente a contratto presso la S.S.I.S. Puglia, incaricato dei corsi di Storia
dell’architettura e di Analisi della città e del territorio.
Nel 2007 è redattore del «Festival dell’Architettura» di Parma.
Nel 2002 ha svolto attività di ricerca in ambito museografico presso il Musée des Monuments Français e l’Institut Français d’Architecture (I.F.A.) di Parigi, con la supervisione di Jean-Louis Cohen.
Tra il 1997 e il 2005 ha partecipato a seminari e concorsi internazionali di progettazione architettonica, urbana e paesaggistica, di museografia e allestimento, in Italia e in Germania.
Nel 2002 e nel 2004 è invitato alla I e II edizione della Biennale di Architettura de La Habana, Cuba, rispettivamente con uno studio preliminare per il nuovo Plan Director de La Habana e con uno studio
preliminare per la riqualificazione del porto della capitale cubana, ambedue commissionati dall’Oficina de l’Historiador de la Ciudad.
Nel 2005 è coordinatore del gruppo di progetto del Politecnico di Milano per il concorso internazionale di idee in due fasi «Premio Piranesi – Darc. Villa Adriana a Tivoli», menzione speciale della giuria.
Dal 2006 ha avviato la sua attività professionale in Puglia, applicandosi ai temi della trasformazione urbana e territoriale, sia su committenza pubblica che privata: dal 2007 è consulente del Piano Strategico
Metropoli Terra di Bari; nel 2010-11 elabora un Piano di Sviluppo Territoriale per i comprensori rurali di Turi, Gioia, Sammichele e Casamassima; nel 2011 disegna lo schema direttore di un nuovo  quartiere residenziale per 8.000 abitanti nello spazio di transizione tra  territorio costruito e campagna periurbana, a sud-est di Ba.

Architetture immaginarie e luoghi della memoria collettiva

14-(2)---CopiawebMartedì 10 dicembre 2013 alle 19,30, presso la Galleria Spazio Giovani della città antica di Bari, si inaugurerà la personale di Antonio Labalestra dal titolo Storie in discreto disordine. Architetture immaginarie e luoghi della memoria collettiva, una mostra di fotomontaggi e opere a cura di Caterina Rinaldo.

L’attitudine al fotomontaggio architettonico è oggetto di rinnovato interesse tra gli architetti contemporanei quale modalità di studio e ricerca delle relazioni esistenti  tra l’oggetto e la città, tra il luogo e il suo significato storico, quale pratica di rimessa in discussione delle certezze consolidate e apertura verso nuove prospettive di indagine. Tuttavia l‘intento di questa mostra non è assimilabile al lavoro del progettista ma al lento indagare dello storico che non crea, piuttosto disseziona e poi riconnette le parti, indaga relazioni e costruisce nuove corrispondenze logiche facendo emergere correlazioni narrative, individuando l’implicito legame spazio-temporale tra luogo e avvenimento.

Labalestra non aggiunge nulla, non interferisce, non modifica, rilegge e mette in relazione le parti, le fa dialogare e interagire, le ricompone studiandole per riconoscere cosa abbiano in comune, esattamente come avviene nel gioco del domino; dà vita, come scrive Franco Purini in Comporre l’architettura, “a visioni architettoniche nelle quali si mette in scena l’inaspettato, lo sconosciuto, il sorprendente. Si tratta di immagini scaturite da un puro atto di fantasia le quali, nonostante tale origine, intermedia tra il sogno e il ricordo di qualcosa di perduto, riescono spesso a svelare i lati più nascosti e spesso più illuminanti della realtà.

La mostra, che riflette approfonditamente sul rapporto esistente tra architettura e letteratura, rappresenta un gioco di parole, un complesso meccanismo mentale attraverso cui provare a leggere, nei collegamenti visivi individuati, nelle relazioni esistenti tra le parti, un percorso di analogie, di nessi storici spesso distanti e insospettabili. E’ la summa stessa della storia che va in scena con la sua complessa stratificazione temporale.

Sedici immagini di formato quadrato divengono sedici opere uniche, documenti in cui gli elementi sono messi in relazione a ricercare riferimenti che sommano più livelli autobiografici: da quello personale dell’architetto a quello di una generazione di teorici e progettisti accomunati da una stessa matrice di formazione culturale. Sono luoghi”, sempre per citare Purini, “in cui l’errore come risultato dell’errare casuale e imprevisto nel linguaggio produce fulminee associazioni di idee, scambi di significato, ibridazioni, combinazioni inattese di segni, accostamenti apparentemente incongrui di elementi, rivelatori in realtà di un ordine nascosto delle cose”.

saladeipassiperdutiCosì la Melencolia di Albrecht Dürer diventa l’anticipazione del precipitare dell’architettura contemporanea nella decadenza delle archistar, mentre la denuncia politica della fabbrica di  carbone di Battersea, emblematicamente stigmatizzata dal maiale orwelliano pneumatico, simbolo di una politica dispotica e spietata, traduce l’immagine perfetta voluta dai Pink Floyd per la copertina di Animals, in una mera icona alla Jeff Koons attraverso l’inserimento della Tate Gallery di Herzog & De Meuron che compare al posto dell’edificio industriale, ma di fatto è come se fosse sempre stata lì. Ma è anche quando si riprogetta che la lezione della storia entra nel gioco delle relazioni tra le parti, così il progetto per l’ampliamento della Biblioteca Nazionale di Parigi di Etienne Boullée diventa pretesto per ribaltamento di una cultura che potrebbe non poggiare più su solide basi.

E’, tuttavia, nell’enigma albertiano dell’occhio alato la chiave di volta per comprendere quanto ci sia ancora da studiare per intendere la relazione segreta esistente tra le cose. L’aspirazione ad una idealità che potrà provenire solo dal disvelamento dei significati contro l’apparenza della realtà mistificata.

Explicanda sunt misteria.

All’interno delle iniziative collaterali alla mostra,  sabato 14 dicembre 2013 alle 18,30, l’autore terrà una lectio dal tema, “Architectura ficta. Dalla necessità monumentale all’autobiografia eclettica” dedicata alla lezione delle avanguardie come prodromo di una nuova architettura disegnata.

Caterina Rinaldo

Antonio Labalestra nasce a Torino. Si laurea in Architettura con una tesi in Storia dell’Architettura e teoria della Progettazione con il prof. Pippo Ciorra, il prof. Francesco Moschini e il prof. Franco Purini. Dal 2000 svolge attività didattica nei Corsi di Storia dell’Architettura e di Storia dell’Arte Contemporanea presso il Politecnico di Bari. Consegue istituzionalmente il Master Europeo di secondo livello in Storia dell’Architettura presso l’Università degli Studi di Roma Tre e il Perfezionamento in filosofie teoretiche ed estetiche del Novecento presso i Dipartimenti di Lingue e Letterature Romanze e Mediterranee e di Italianistica dell’Università Degli Studi di Bari. Dal 2004 collabora con l’Archivio disegni del Fondo Francesco Moschini Archivio A. A. M. Architettura Arte Moderna per le Arti, le Scienze e l’Architettura avendo l’opportunità di guardare, da un osservatorio privilegiato, una serie di mostre dedicate all’architettura e alle arti ed autori del ‘900. Ha organizzato, coordinato e curato seminari, cicli di lezioni, rassegne cinematografiche, mostre ed eventi espositivi in Italia ed all’estero. All’attività didattica e divulgativa esercitata attraverso interventi ed incontri pubblici, giornate di studio e convegni, associa un’intensa attività editoriale attraverso la pubblicazione di libri, e con interventi su riviste e media specializzati. È autore di saggi, articoli e recensioni dedicati principalmente al rapporto tra arte e architettura e tra storia, teoria e progetto, con pubblicazioni autonome e su riviste italiane di settore, tra queste: “XY dimensioni del disegno”, “Segno”, “L’Industria delle Costruzioni”, “Paesaggio Urbano”, “Disegnare idee immagini” e “Progetti”.

Storie in discreto disordine. Architetture immaginarie e luoghi della memoria collettiva,

di Antonio Labalestra con la collaborazione di Daniela Idda.

A cura di Caterina Rinaldo.

Inaugurazione martedì 10 dicembre 2013, ore 19,30.

Apertura: dal 10 al 16 dicembre 2013, ore 17,00/20,00, lun. e merc. 17,00/21,30.

Galleria Spazio Giovani, via Venezia 41, città antica di Bari.

Catalogo Edizioni Dellisanti.

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